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venerdì 1 febbraio 2013

Australia: è ora di cambiare bandiera?

da www.corriere.it

Si moltiplicano le proposte per eliminare la Union Jack dal vessillo nazionale

Nella nuova versione proposta, un boomerang rosso e le 250 lingue e dialetti dei nativi. Obiettivo, disfarsi del retaggio coloniale

La proposta per una nuova bandiera australianaLa proposta per una nuova bandiera australiana
Blu, con l’Union Jack britannico, sul quadrante a sinistra, circondato dalla stella del Commonwealth e, sulla parte che sventola, la Croce del Sud. Questa è la bandiera dell'Australia che siamo abituati a vedere. Un vessillo che sottolinea il forte legame dell'ex colonia con la Gran Bretagna. Concepita all'inizio del 1900, ma adottata come bandiera ufficiale solo nel 1954, impiegò un'altra decina d'anni a rimpiazzare completamente l'Union Jack nella coscienza pubblica. EMANCIPAZIONE - Da tempo, però, si è acceso il dibattito sull'opportunità di emanciparsi dall'eredità britannica, rivalutando le radici e la cultura aborigena. Da qualche anno, la discussione sui rapporti fra la «Lucky Country» e la ex Madre Patria coinvolge anche il principale simbolo dell'identità della nazione. Un gruppo di attivisti denominato «Ausflag», fa pressioni perché una nuova bandiera venga adottata almeno per gli eventi sportivi - in modo che gli atleti australiani non vengano confusi con altri di Paesi che pure hanno il simbolo britannico nel proprio vessillo. E ha proposto un telo in cui dominano verde, oro, blu e bianco.
IL BOOMERANG - La proposta più recente viene da uno storico australiano di formazione militare, John Blaxland, che ha appena disegnato una nuova versione della bandiera, assurta a una discreta fama dopo essere stata pubblicata sul sito del Telegraph. Il disegno include una grande stella con 250 macchie, a rappresentare tutte le lingue e i dialetti dei nativi e degli immigrati, oltre a un boomerang rosso. Un'eco della Union Jack rimane nella striscia bianca che divide in due il campo. Un compromesso, che affonda nelle radici della nazione e cerca di non scontentare nessuno.
«REVISIONE» - La questione si era già posta in passato, quando un Primo Ministro Federale, Paul Keating, aveva detto che «l’espressione della sovranità australiana non si potrà mai dire completa finchè nella bandiera nazionale sarà presente la bandiera di un altro Paese». In base a sondaggi recenti, è oggi maggioritaria la posizione che vorrebbe l’espulsione dell’Union Jack dal vessillo nazionale. Una «revisione» che mette in discussione anche l'inno nazionale e il «sorry» pronunciato dagli aborigeni.
LE HAWAII - Nella finestra dei commenti aperta sul giornale britannico, gli interventi vanno dal sarcasmo («Sembra un grande Pac Man intento a mangiarsi qualcosa») a suggerimenti più sensati («Fate creare qualcosa ai giovani, uscirà un'idea migliore»). C'è qualche giudizio positivo, e bocciature da parte dei più legati alle tradizioni. E c'è chi sposta l'obiettivo, chiedendosi quando toccherà ad altri Paesi indipendenti, come la Nuova Zelanda; Tuvalu o le Fiji, scegliere tra retaggio coloniale e continuità storica.